
Un mondo in cui sfiorare uno schermo significhi percepire la consistenza della seta, ascoltare un suono sia un’esperienza immersiva come dal vivo, e respirare davanti a un dispositivo faccia arrivare l’aroma del caffè appena macinato. Non è fantascienza, ma il prossimo passo nell’evoluzione della tecnologia: i sensi artificiali.
Ricercatori e aziende di punta stanno lavorando per trasformare l’interazione con il digitale in qualcosa di multisensoriale. Grazie a micro-sensori tattili, sistemi di realtà aumentata e riproduzione chimica controllata degli odori, sarà possibile vivere esperienze virtuali che coinvolgono vista, udito, tatto e persino olfatto.
Gli esperti parlano di una “internet sensoriale” che aprirà scenari inediti: shopping online dove si potrà provare la stoffa prima di acquistare, corsi di cucina a distanza in cui si sentirà il profumo delle ricette, visite virtuali a musei dove il tatto guiderà l’esplorazione delle opere.
Se da un lato le applicazioni sembrano infinite, dall’altro emergono interrogativi su privacy, sicurezza e possibili effetti psicologici di una realtà sempre più indistinguibile dal mondo fisico.
Una cosa è certa: la frontiera dei sensi artificiali sta arrivando, e cambierà il nostro modo di percepire il digitale.