
XChat, una nuova applicazione pensata per competere direttamente con WhatsApp e Telegram. Dopo il debutto di Grok, l’imprenditore accelera così lo sviluppo dell’ecosistema legato a X.
Secondo quanto riportato da TechCrunch, all’orizzonte si profila anche X Money, un sistema di pagamenti interni paragonabile a PayPal e attualmente in fase di test tra i dipendenti della società.
Disponibile anche in Italia, XChat integra funzionalità già diffuse tra i principali concorrenti: modifica ed eliminazione dei messaggi, blocco degli screenshot e invio di contenuti multimediali a scomparsa. La piattaforma offre inoltre chiamate audio e video protette da crittografia end-to-end, rafforzando l’attenzione sulla sicurezza delle comunicazioni.
Sul fronte delle community, XChat è destinata a sostituire progressivamente la funzione Communities: gli amministratori potranno convertire i propri gruppi tematici in chat entro il 30 maggio, in vista della dismissione definitiva del servizio. Attualmente i gruppi supportano fino a 350 partecipanti, ma l’azienda ha già annunciato l’intenzione di ampliare questo limite per facilitare la migrazione delle conversazioni più numerose.
Il progetto si inserisce nella visione più ampia di Elon Musk, che dopo aver trasformato Twitter in X punta a costruire una “super app” capace di integrare social network, messaggistica, lavoro e pagamenti in un unico ambiente digitale. Oggi l’ecosistema comprende tre applicazioni — X, Grok e XChat — ma, come anticipato da Engadget, in futuro X Corp potrebbe riunirle in un’unica piattaforma, seguendo il modello della cinese WeChat.