
Un fronte composto da aziende e organizzazioni del settore tecnologico e dei diritti digitali lancia l’allarme: i sistemi di verifica dell’età rappresentano una minaccia per il web aperto e comportano potenziali rischi per la sicurezza e la privacy degli utenti.
Tra i firmatari di una lettera indirizzata ai legislatori del Regno Unito figurano realtà di primo piano come Mozilla, Electronic Frontier Foundation, Open Rights Group, Proton e Tor Project. Nel documento si chiede di riconsiderare i piani che prevedono l’introduzione obbligatoria di strumenti per accertare l’età degli utenti online.
Secondo i promotori dell’iniziativa, tali misure rischiano di compromettere i principi fondamentali della rete, introducendo barriere all’accesso e aumentando l’esposizione a violazioni dei dati personali. A rafforzare queste preoccupazioni contribuisce anche uno studio condotto da Internet Matters sull’Online Safety Act, che evidenzia la limitata efficacia della verifica dell’età.
Risultati analoghi, sottolineano gli esperti, sono già emersi nel caso della normativa australiana, dove misure simili non hanno prodotto gli effetti sperati.